Assistenza caldaie Messa in Funzione Caldaia Roma
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Messa in Funzione Caldaia Roma - Tecnico Specializzato a Roma

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Intervento tecnico Messa in Funzione Caldaia Roma

Due situazioni diverse finiscono in questa richiesta. La prima: la caldaia è appena stata montata e non è mai andata in funzione. La seconda: l'apparecchio c'è già ma è fermo da mesi, perché la casa era chiusa, perché il contatore è stato chiuso, o perché è una seconda casa che si riapre. In nessuno dei due casi c'è un guasto da riparare: c'è un impianto da rimettere in condizione di lavorare in sicurezza, e la parte più delicata sta prima della caldaia, non dentro.

Come si riconosce

  • La caldaia è nuova, attaccata al muro, e nessuno l'ha ancora accesa.
  • Il contatore del gas è chiuso, o ha un sigillo.
  • La casa è rimasta chiusa per mesi e nessuno sa in che stato sia l'impianto.
  • Il manometro segna meno di quando hai lasciato la casa.
  • Non c'è nessun documento dell'impianto e non si sa chi l'ha fatto né quando.

Da cosa dipende

Un impianto gas fermo va provato prima di essere rimesso in servizio

La UNI 11137 riguarda proprio la verifica di tenuta degli impianti a gas esistenti quando devono essere attivati o riattivati: la prova si esegue prima di far riaprire il contatore, non dopo. Per un impianto nuovo la prova di tenuta è quella della UNI 7129, che va fatta prima di collegare contatore e apparecchi e prima di coprire le tubazioni non ispezionabili.

Il sifone dello scarico condensa si asciuga

Sulle caldaie a condensazione la condensa esce passando da un sifone che deve restare pieno d'acqua. Dopo mesi senza mai accendere, quell'acqua può essere evaporata, come succede a uno scarico di casa che non si usa. Va riempito prima della prima accensione, non dopo.

La pressione è scesa, e non sempre per una perdita

Dopo un lungo fermo un calo lento può essere aria che è uscita dagli sfiati automatici, un raccordo che trasuda, o una valvola di sicurezza che ha scaricato mesi fa senza che nessuno la vedesse. Rimettere acqua e basta non dice quale delle tre: si guarda quanto scende e in quanto tempo.

Su una caldaia appena installata la messa in servizio è anche un fatto di documenti

L'impresa abilitata che ha eseguito l'installazione o la sostituzione rilascia a fine lavori la dichiarazione di conformità prevista dall'art. 7 del D.M. 37/2008, e all'impianto va associato il libretto. Senza quei documenti la caldaia scalda lo stesso, ma l'impianto risulta non documentato quando servirà: una vendita, un controllo, un cambio di intestazione.

Le prese d'aria del locale possono essere state chiuse nel frattempo

In case rimaste vuote o appena ristrutturate capita che griglie e aperture di ventilazione siano state coperte, tamponate o nascoste dietro un mobile nuovo. È una cosa da guardare prima di accendere un apparecchio a gas, non dopo.

Cosa puoi controllare da solo

  • Guarda il contatore del gas e di' al telefono se è aperto, chiuso o sigillato: cambia completamente il tipo di intervento.
  • Cerca i documenti dell'installazione: dichiarazione di conformità, libretto di impianto, manuale dell'apparecchio.
  • Leggi il manometro e riferisci il valore prima che qualcuno tocchi il rubinetto di carico.
  • Controlla che le griglie di ventilazione e le aperture d'aria del locale non siano state coperte, tamponate o nascoste da un mobile.
  • Verifica che il rubinetto del gas e quello dell'acqua di reintegro siano raggiungibili: spesso finiscono dietro una cucina montata dopo.
  • Se la caldaia è nuova, tieni a portata di mano la scatola o la targhetta con modello e matricola.

Non aprire la caldaia e non toccare il gas o le parti elettriche: quelli sono interventi da tecnico abilitato.

Come interveniamo

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    Si guarda che cosa c'è prima della caldaia

    Rubinetto gas, contatore, tubazioni in vista, scarico dei fumi, aperture di ventilazione del locale. Un apparecchio nuovo montato su un impianto vecchio è la situazione in cui si sbaglia più spesso, perché si dà per buono quello che c'era.

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    Prova di tenuta prima di dare gas all'apparecchio

    Impianto nuovo o impianto esistente da riattivare cambiano il riferimento tecnico, ma non l'ordine: si verifica la tenuta e solo dopo si mette in servizio.

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    Riempimento e sfiato del circuito acqua

    Si porta la pressione al valore che il costruttore indica per quell'apparecchio a impianto freddo, si sfiata il circolatore e i radiatori, si riempie il sifone della condensa dove è previsto. Sfiatare fa scendere la pressione: si controlla il manometro a ogni giro, non solo alla fine.

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    Prima accensione guardata, non lasciata andare

    Si osserva l'apparecchio per un ciclo completo di riscaldamento e uno di acqua calda, si controlla lo scarico dei fumi e si fa l'analisi di combustione. È il momento in cui vengono fuori i difetti di montaggio, e vengono fuori subito.

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    Si chiudono i documenti

    Dichiarazione di conformità dove c'è stata un'installazione o una sostituzione, apertura o aggiornamento del libretto di impianto con i dati dell'apparecchio. Sono i fogli che l'anno prossimo nessuno saprà più dove trovare, se non li si mette insieme adesso.

Cosa dice la legge

La prova di tenuta dell'impianto gas prima della messa in servizio è prevista dalla UNI 7129 per gli impianti nuovi con apparecchi domestici fino a 35 kW, e dalla UNI 11137 per la verifica di tenuta degli impianti esistenti da attivare o riattivare. Per un'installazione o una sostituzione, l'art. 7 del D.M. 22 gennaio 2008 n. 37 impone all'impresa abilitata di rilasciare a fine lavori la dichiarazione di conformità. Roma rientra in zona climatica D secondo il DPR 412/93: il periodo di esercizio del riscaldamento va dal 1 novembre al 15 aprile, per un massimo di 12 ore giornaliere, con accensione fra le 5 e le 23 (DPR 74/2013, art. 4). Il limite riguarda soprattutto chi riaccende un impianto centralizzato a stagione già iniziata.

Domande frequenti su messa in funzione caldaia roma

La caldaia è nuova e l'installatore l'ha già accesa: serve altro?

Se l'ha messa in servizio lui, no. Quello che deve restarti in mano è la dichiarazione di conformità e il libretto di impianto compilato con i dati dell'apparecchio. Se non li hai, chiedili prima che passi troppo tempo.

Il contatore è sigillato: basta farlo riaprire?

La riapertura la fa il distributore, ma prima serve la verifica di tenuta dell'impianto interno. È esattamente il caso che la UNI 11137 prevede per attivazione e riattivazione: si prova prima di rimettere gas nei tubi.

È la stessa cosa della manutenzione periodica?

No. La manutenzione è la visita che segue il manuale del costruttore e produce il rapporto di controllo. La messa in funzione è rimettere in condizione di lavorare un impianto nuovo o fermo. Spesso conviene farle nella stessa uscita, ma restano due lavori diversi.

La casa è una seconda casa e la uso pochi fine settimana: cambia qualcosa?

Cambia che l'impianto passa più tempo fermo che acceso, e i problemi da lungo fermo tornano ogni volta: sifone asciutto, pressione scesa, valvole incollate. Vale la pena guardare l'impianto alla riapertura, non alla prima serata di freddo.

Fonti: bosettiegatti.eu, infobuildenergia.it, dorazioweb.it, dorazioweb.it

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DOMANDE FREQUENTI

Domande Frequenti

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Quanto costa l'intervento per messa in funzione caldaia roma?

Il costo esatto dipende dalla tipologia di impianto, dai ricambi necessari e dall'urgenza dell'intervento. Forniamo sempre un preventivo chiaro e trasparente prima di procedere con qualsiasi lavorazione, così non avrai sorprese.

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