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Spurghi Impianto Riscaldamento Roma - Tecnico Specializzato a Roma

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Intervento tecnico Spurghi Impianto Riscaldamento Roma

Serve quando dentro i termosifoni c'è aria al posto dell'acqua. Il segno da cercare è dove sta il freddo: un radiatore caldo sotto e freddo nella parte alta ha aria, perché l'aria galleggia sopra l'acqua e occupa la parte più alta del corpo. Se invece è il contrario, caldo sopra e freddo in basso, quello non è aria ed è inutile sfiatarlo: sul fondo si sono depositati i fanghi, e quello è il lavaggio dell'impianto, un lavoro diverso. Vale la pena guardare bene i termosifoni prima di chiedere l'una o l'altra cosa, perché sono i due interventi che vengono confusi più spesso.

Come si riconosce

  • Il radiatore è caldo nella metà inferiore e resta freddo nella parte alta, e la linea di separazione fra caldo e freddo si sente con la mano.
  • Quando la caldaia parte si sente uno sciabordio o un gorgoglio dentro i tubi o dentro il termosifone, come acqua che si muove in una bottiglia mezza vuota.
  • Un solo radiatore è freddo mentre tutti gli altri della casa vanno, e quasi sempre è quello più in alto o più lontano dalla caldaia.
  • Dopo aver sfiatato l'impianto è tornato a posto, ma nel giro di poche settimane il gorgoglio è ricomparso.
  • Ogni volta che si sfiata bisogna poi rabboccare, perché il manometro scende.

Da cosa dipende

Aria entrata riempiendo l'impianto

È il caso più semplice e il più frequente all'inizio della stagione. Riaprendo il rubinetto di riempimento l'acqua entra portandosi dietro aria, che poi va a fermarsi nei punti alti. Si sfiata una volta, si rabbocca, ed è finita: se il problema non torna, era questo e nient'altro.

Aria che si riforma di continuo

Questo è il caso che conta, ed è quello che distingue uno spurgo da un problema. Se dopo due o tre settimane il gorgoglio torna, l'aria non è "entrata": sta entrando. Un impianto chiuso e sano non produce aria da solo. Le due spiegazioni tipiche sono un punto che perde e che, quando la pressione cala, aspira aria invece di buttare acqua, oppure un vaso di espansione che ha perso la sua carica e non regge più le variazioni di pressione. Continuare a sfiatare ogni mese vuol dire curare il sintomo e lasciare la causa dov'è.

L'ultimo piano paga per tutti

L'aria sale, quindi si raccoglie nel punto più alto del circuito. In una casa su due livelli, o in un impianto che serve un piano attico, i radiatori che restano freddi sono quasi sempre gli stessi, sempre quelli in cima. Non è un difetto di quei radiatori: è la geometria dell'impianto, ed è il motivo per cui si sfiatano per ultimi e con l'impianto ancora in pressione.

Le valvoline di sfiato automatiche che non sfiatano più

In molti impianti ci sono sfoghi automatici sui punti alti e sulla caldaia, che dovrebbero fare da soli il lavoro. Si incrostano e si bloccano, chiusi o aperti. Se si bloccano chiusi l'aria si accumula come se non ci fossero; se si bloccano aperti perdono acqua e fanno scendere la pressione. In un impianto che se ne sta buono da anni nessuno le guarda mai.

Cosa puoi controllare da solo

  • Passa la mano su ogni termosifone, in alto e in basso, e segnati quali sono freddi e in quale parte. È l'informazione che serve per capire se ti serve uno sfiato o un lavaggio, ed è gratis.
  • Leggi il manometro della caldaia e annota il valore prima di fare qualsiasi cosa: ti serve come termine di paragone dopo.
  • Spegni la caldaia e lascia raffreddare l'impianto prima di aprire una valvolina di sfiato: dai radiatori caldi esce acqua bollente in pressione.
  • Tieni pronti la chiavetta dello sfiato e uno straccio o una bacinella: dopo l'aria esce acqua, e va chiusa subito dopo.
  • Dopo aver sfiatato, ricontrolla il manometro: se è sceso sotto il valore che aveva prima, va rabboccato.
  • Segnati la data. Se ti ritrovi a sfiatare di nuovo entro un mese, quello è il dato da riferire: cambia completamente la diagnosi.

Non aprire la caldaia e non toccare il gas o le parti elettriche: quelli sono interventi da tecnico abilitato.

Come interveniamo

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    Si guarda dove sta il freddo

    Prima di aprire qualsiasi valvolina si passa la mano su ogni radiatore, sopra e sotto. Serve a stabilire se il caso è aria o depositi, perché sfiatare un impianto pieno di fanghi non produce nessun risultato e fa perdere un pomeriggio a tutti.

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    Si sfiata tenendo d'occhio la pressione fra un radiatore e l'altro

    Ogni sfiato toglie volume dal circuito e fa scendere il manometro. Su una casa con otto o dieci radiatori, se non si rabbocca strada facendo si arriva in fondo con l'impianto vuoto e la caldaia in blocco. Si alterna: si sfiata, si controlla, si rabbocca.

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    Si controllano gli sfoghi automatici e i punti alti

    Sono quelli che il proprietario non può raggiungere e che di solito nessuno ha mai toccato. Se sono bloccati, sfiatare i radiatori risolve per questa volta e basta.

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    Si torna a leggere la pressione il giorno dopo

    È il passo che dice se il lavoro è finito. Se ventiquattr'ore dopo, senza aver sfiatato altro, il manometro è sceso di nuovo, l'impianto perde da qualche parte e lo spurgo era solo la conseguenza. A quel punto la cosa da cercare è la perdita, non altra aria.

Domande frequenti su spurghi impianto riscaldamento roma

Mi serve lo spurgo o il lavaggio chimico?

Guarda dove è freddo il termosifone. Freddo in alto e caldo in basso: è aria, si sfiata. Caldo in alto e freddo in basso, magari con il radiatore che sembra più pesante del normale, sono depositi che si sono posati sul fondo e lì lo sfiato non serve a niente: serve il lavaggio dell'impianto. Sono due lavori diversi per costo, durata e risultato, e chiedere quello sbagliato costa tempo.

Ogni quanto si devono sfiatare i termosifoni?

In un impianto sano quasi mai: si fa una volta all'accensione dopo l'estate, e per il resto della stagione non serve. Se ti tocca farlo ogni mese, la frequenza non è una manutenzione, è un sintomo: vuol dire che l'aria rientra, e la cosa da cercare è da dove.

Sfiato e la pressione scende. È normale?

Sì, ed è previsto: stai togliendo volume da un circuito chiuso, quindi il manometro cala. Si rabbocca e si riparte. Quello che non è normale è che la pressione scenda da sola nei giorni successivi, senza che tu abbia sfiatato niente: quella è una perdita.

Dai termosifoni esce acqua scura quando sfiato. È un problema?

Un po' di acqua scura è comune in un impianto vecchio. Se però esce nera e densa, non stai guardando un problema di aria: stai vedendo i depositi che hai in circolo, e il discorso si sposta sul lavaggio dell'impianto. Vale la pena farlo vedere invece di descriverlo.

Vivo in un condominio con riscaldamento centralizzato: posso sfiatare io?

Il radiatore in casa tua è tuo e ha la sua valvolina, ma un impianto centralizzato è in pressione per tutta la colonna e reintegrare l'acqua non dipende da te. Prima di metterci mano conviene sentire l'amministratore o la ditta che ha in carico la centrale, perché il rabbocco non lo fai tu.

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DOMANDE FREQUENTI

Domande Frequenti

Le risposte alle domande più comuni sui nostri spurghi impianto riscaldamento roma.

Quanto costa l'intervento per spurghi impianto riscaldamento roma?

Il costo esatto dipende dalla tipologia di impianto, dai ricambi necessari e dall'urgenza dell'intervento. Forniamo sempre un preventivo chiaro e trasparente prima di procedere con qualsiasi lavorazione, così non avrai sorprese.

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